"Attraverso la mia impresa cerco anche di trasmettere dei valori sociali"

Mantenere dei salari il più possibile elevati e diminuire i prezzi dei propri prodotti in tempo di crisi: ecco una visione imprenditoriale poco comune oggigiorno. Si tratta pertanto delle chiave del successo di Keller Trading, distributore di microfibre utilizzate nel settore dell’orologeria e della gioielleria.

È 20 anni fa che Babette Keller ha creato la sua impresa. All'epoca commessa ausiliaria nel prêt-à-porter, comincia a lavorare la notte per fabbricare dei tessuti in microfibra destinati all'industria orologiera, in particolare agli astucci per gli orologi. I suoi prodotti emettono molta meno polvere rispetto agli equivalenti in cotone e presentano il vantaggio di non rigare i metalli e gli altri materiali preziosi. Da allora, il suo commercio si è sviluppato e la manifattura conta oggi 33 impiegati, per la maggior parte donne. Perché Babette Keller vuole apportare più femminilità e valori sociali nell'industria orologiera e nel mondo imprenditoriale.

Cosa l'ha spinta a diventare imprenditrice?

Babette Keller: Mio padre lavorava nell'orologeria. Da piccola andavo a quella che viene chiamata la fiera dei campioni, divenuta oggi Baselworld. In quel periodo mi ha invasa la passione divorante per l'orologeria. Essendo anche appassionata di sartoria, quando si è presentata l'opportunità di fabbricare dei piccoli astucci per orologi, l'ho colta senza pormi troppe domande. E quando ho scoperto la microfibra, ho capito subito l'importanza che avrebbe avuto per il settore degli orologi. Ho quindi inviato 200 campioni alle migliori imprese del paese ed ho ricevuto 200 comande. È così che tutto è cominciato.

In quanto donna, si è mai scontrata con delle reticenze all'inizio?

Keller: Quando ho creato la mia società, pur essendo madre di tre bambini, mi hanno giudicata come un extra-terrestre. Abitavo già in un piccolissimo villaggio e il mio status di imprenditrice mi valeva diverse critiche. Ma ho sempre avuto il sostegno della mia famiglia. Era una decisione che avevo discusso a lungo con il mio compagno e oggi non rimpiango nulla.

Qual è la sua strategia commerciale per guadagnare clienti?

Keller: La mia impresa non fa assolutamente pubblicità o vendita a domicilio. È un principio al quale tengo sempre fede. Aspetto che ci si rivolga a me. Le persone con le quali lavoro hanno visto tutte i miei prodotti, che parlano da soli. Oggi ho 2'400 clienti e l'esclusività mondiale per l'utilizzo della miglior qualità di microfibra. È importante il passa-parola, e tutto funziona molto bene. Inoltre, questo mi permette di avere un'eccellente relazione con i miei clienti. Non sono un fornitore, ma mi considera come un partner vero e proprio.

Concretamente, come si traduce questo nella vostra attività?

Keller: Nel 2009, ad esempio, quando ci siamo scontrati in pieno con la crisi, le marche orologiere cominciavano a dare i primi segni d'inquietudine. In quel momento, sono andata a parlare con loro ed ho offerto loro uno sconto del 10% sui miei prodotti. Più di recente, a seguito di un miglioramento notorio nella tecnica utilizzata per l'assemblaggio dei nostri guanti in microfibra, siamo riusciti a diminuire del 30% le perdite di sartoria. Di conseguenza ci guadagnavo il 30% della cifra d'affari. Ho quindi deciso di abbassare i miei prezzi del 25% per rimanere coerente con i miei clienti. È grazie a questo tipo di gesti che non ho mai perso un solo cliente.

Lei tiene anche a garantire un certo numero di prestazioni sociali per i suoi impiegati...

Keller: La considero addirittura la cosa per me più importante. Assumo il più possibile delle donne. Privilegio quelle che si fanno carico delle proprie responsabilità, che hanno incontrato delle difficoltà nella loro vita. In cambio mi impegno a retribuirle degnamente, chiedendomi sempre se il denaro che ricevono alla fine del mese sarà sufficiente per permettere ai loro figli di vivere in buone condizioni.

Sono anche molto flessibile quando una di loro deve occuparsi di un bambino malato. È fuori questione per me che una donna lasci suo figlio a scuola perché non è potuta andare a prenderlo. E ciononostante non ha mai sbagliato una consegna. Al contrario, ho creato una relazione di fiducia totale con le mie impiegate e loro mi ricambiamo cento volte tanto. Anche se dovessi aumentare gli effettivi, continuerei in questo modo.

Mantenere salari elevati in tempo di crisi non deve certo essere facile...

Keller: Salire in atelier ed annunciare alle mie ragazze che bisognava ricorrere a misure di disoccupazione parziale è stato uno dei momenti più difficili della mia vita professionale. Ma il fatto di avere una filosofia salariale solida si è rivelato benefico. Oggi sono convinta che il morale del personale sia primordiale per affrontare un periodo di crisi.

Quale consiglio darebbe ad un giovane imprenditore?

Keller: Per le donne, direi che devono smetterla di sprecare le loro energie sui problemi di uguaglianza, una cosa che mi sempre sorpassata. Devono piuttosto scendere in campo e lanciarsi, se sentono di avere un animo da imprenditrici. In Svizzera la società permette ad ogni individuo, uomo o donna, di creare la propria PMI.  È necessario avere una buona conoscenza del mercato che ci attrae, molta ambizione ed il sostegno del proprio partner ed in particolare, se si ha una famiglia, una buona dose di organizzazione. E soprattutto la volontà di arrivare senza contare le ore di lavoro.


Informazione

Biografia

Ritratto di Babette Keller, fondatrice dell'impresa Keller trading, distributore di microfibre per il settore dell’orologeria e della gioielleria.

Babette Keller ha 48 anni. Madre di quattro figli, ha cominciato il suo percorso professionale con un apprendistato di commessa in un negozio di scarpe. Sentendo di avere la stoffa dell’imprenditrice, ha lanciato Keller Trading nel 1991. Dopo la crisi del 2009, l’impresa che fornisce le grandi orologerie e gioiellerie svizzere di tessuti in microfibra, ha diversificato le sue attività e fabbrica anche prodotti destinati alla manutenzione di apparecchi multimedia, al settore alberghiero ed anche ai privati. 

Ultima modifica 04.09.2015

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