"Il rischio di una contraffazione proveniente dall'Asia è reale"

Masai Barefoot Technology (MBT) produce delle scarpe che imitano la camminata a piedi nudi su una superficie naturale e morbida. In 15 anni, la società basata a Winterhur ha conquistato numerosi consumatori. Markus Walt, direttore della sede svizzera della MBT si sofferma sull'evoluzione della PMI di Zurigo.

Come si è sviluppata la vostra società?

Markus Walt: Intorno al 1998, la produzione della MBT è cominciata con delle suole relativamente semplici. Abbiamo dovuto aspettare il 2004 prima di produrre una seconda generazione di scarpe. Nello stesso periodo, vedendo il potenziale commerciale delle scarpe comode, i nostri primi concorrenti hanno fatto la loro comparsa sul mercato. Inizialmente, il nostro prodotto sembrava così strano che nessuno voleva imitarlo. Nel 2006, Klaus Heidegger e Hermann Oberschneider, due ex sciatori professionisti, hanno riacquistato la MBT. La società d'investimento Berkshire Partners ne ha  acquisito ugualmente una parte minore. Oggi, a Winterhur impieghiamo una ventina di persone per il mercato svizzero. Allo stesso indirizzo si trova la nostra sede internazionale dove lavorano circa quaranta dipendenti. Disponiamo di squadre di produzione in Indonesia e in Cina. Le attività di ricerca e di sviluppo sono condotte in Svizzera e in Asia, ma la leadership rimane in Svizzera.

Quali sono i vostri progetti di promozione a livello internazionale?

Walt: Inizialmente, abbiamo lanciato il nostro marchio nel mondo germanofono. La Svizzera, la Germania e l'Austria hanno rappresentato i nostri principali mercati fino al 2000. In seguito, abbiamo cominciato ad estenderci in Europa, negli Stati Uniti e nei paesi più industrializzati dell'Asia, come il Giappone o la Corea del Sud. Cerchiamo innanzitutto di estenderci nei paesi più sviluppati. Attualmente ci stiamo espandendo nei BRICS che offrono un grande potenziale di crescita.

Come procedete per la commercializzazione all'estero?

Walt: Nel 2005, abbiamo rivisto il nostro sistema di distribuzione che si appoggiava su circuiti clinici - fitoterapeuti e altri - per diventare un dettagliante specializzato .In questo modo, ci siamo introdotti nel settore delle scarpe sportive. Sempre nello stesso periodo, abbiamo aperto i nostri negozi MBT che funzionavano secondo un sistema di franchigie. In alcuni paesi, dopo essere passati tramite un distributore, abbiamo dovuto riprendere in mano noi stessi le redini degli affari. Questo spiega le difficoltà per trovare dei distributori di fiducia che abbiano esperienza nell'industria delle scarpe sportive o ortopediche. Attualmente siamo presenti in 50 paesi tra cui 12 attraverso delle filiali e 38 grazie a dei distributori.

Quali sono i vostri espedienti di fronte ai grandi marchi internazionali di scarpe?

Walt: La qualità del nostro prodotto rappresenta l'espediente principale. Ciò comprende allo stesso tempo la qualità del materiale delle scarpe e i benefici reali per la salute di chi le utilizza. Da un lato, insistiamo sulla caratteristica curativa delle scarpe che permettono di lottare, ad esempio, contro i dolori dorsali. Dall'altro, cerchiamo di seguire la moda. Vogliamo realmente dominare questo mercato. Per i nuovi modelli, non procediamo a dei semplici restyling, ma rinnoviamo in continuazione e modifichiamo il cuore stesso dei nostri prodotti, le suole.

Quali sono le vostre prospettive per il futuro?

Walt: Vediamo un grande potenziale per le nostre scarpe che offrono al consumatore dei veri e propri benefici Dal 2010, alcuni "big players" del settore si sono attaccati alla nicchia sulla quale si è sviluppata la MBT. Ciò mostra l'interesse per questa tecnologia. In tutto il mondo, numerosi marchi cominciano a vendere scarpe che s'inspirano alle nostre. Per distinguerci, ci sforziamo di dimostrare l'utilità dei nostri prodotti con l'aiuto di ricerche cliniche. Un vantaggio fondamentale rispetto alla concorrenza rimane il fatto che disponiamo di un brevetto valido fino al 2018. Sebbene chiunque possa fare una suola rotonda o morbida, la versione MBT rimane protetta. Ma il rischio della contraffazione proveniente dall'Asia è evidente. Come prova, ultimamente siamo riusciti a bloccare un container intero di false scarpe MBT - circa 5000 paia - destinate al mercato europeo. L'esistenza di queste copie conferma la nostra posizione di leader. Tuttavia, è evidente che dobbiamo fare di tutto per evitare questo pericolo. Collaboriamo con le dogane affinché siano al corrente che i nostri prodotti sono vittime di contraffattori. Questo problema non riguarda solo i grandi marchi di lusso.

Quali sono i vantaggi per la MBT di essere basata in Svizzera?  

Walt: Avere la propria sede internazionale in Svizzera rimane chiaramente un vantaggio. La posizione centrale del paese ci permette di essere in contatto diretto con i mercati importanti dei paesi vicini, senza contare il fatto che le infrastrutture locali facilitano i nostri spostamenti: da Winterhur ci vogliono solo dieci minuti di treno per arrivare all'aeroporto di Kloten. Il personale qualificato elvetico garantisce dei prodotti di alta qualità. In fondo, la cooperazione con le autorità svizzere merita di essere considerata poiché funziona facilmente e senza problemi. Potremmo immaginare di basare la nostra sede in un mercato più grande di quello svizzero, ma la MBT si è sviluppata in questo paese. L'origine della società è svizzera e fa parte integrale della sua identità. Senza contare che gran parte del suo sviluppo si svolge qui. Per noi, la situazione è chiara: rimaniamo in Svizzera. Ritengo che se una PMI è nata in Svizzera, non dovrebbe mai lasciare il paese.

E al contrario, vede in questo dei punti negativi?

Walt: Non troviamo grandi difficoltà. I costi del personale sono elevati, ma corrispondono alla qualità che esigiamo. Inoltre, la forza attuale del franco svizzero non rappresenta un vero problema per noi. Paghiamo i produttori in dollari e la maggioranza delle nostre vendite si fanno in euro e in dollari. Invece, per i nostri rivenditori vicini alle frontiere, la situazione si complica, poiché i consumatori preferiscono approfittare dei prezzi in euro.

Infine, quali consigli darebbe a qualcuno che vuole creare una PMI?

Walt: Credo che la MBT sia un buon esempio di ciò che si può fare rivoluzionando un settore tradizionale come quello delle scarpe. Durante questo tipo di sviluppo, si passa per diverse fasi. Inizialmente, vi prendono in giro. Personalmente, sentivamo delle cose come :" Guardate queste strane scarpe. Chi vorrà portarle?". Poi, quando abbiamo convinto i consumatori, non rideva più nessuno. Al contrario, vedendo il potenziale del settore, i primi concorrenti han fatto la loro comparsa. Alla fine, quando abbiamo dimostrato la qualità e le capacità del nostro prodotto e che il nostro mercato si è sviluppato, sono arrivati i copioni. Insomma, bisogna resistere durante queste tre fasi e lavorare in modo accanito, essendo convinti di ciò che si vuole realizzare. Così arriva il successo.


Informazione

Biografia

Ritratto di Markus Walt, direttore della sede svizzera della Masai Barefoot Technology (MBT).

Markus Walt, 40 anni, ha studiato in Svizzera. Ha ottenuto un diploma di scienze della gestione e della produzione al Politecnico federale di Zurigo prima di fare esperienza in ottimizzazione dei processi e dei progetti logistici da ABB. Ha lavorato come consulente a partire dal 2001 e ha infine raggiunto la MBT nel 2004.

Ultima modifica 04.09.2015

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