"Pochi sopravvivranno all’entrata nel mercato"

Eric Favre è l’inventore delle capsule della Nespresso. Nell’intervista l’imprenditore spiega come intende staccarsi dal modello commerciale imposto dal brevetto e posizionare i propri prodotti sul mercato.

Lei, signor Eric Favre, beve principalmente il caffè lungo anziché l'espresso aromatico. Non le sembra un po' un controsenso?

Eric Favre: La quantità, vale a dire la lunghezza di un caffè, non dice fondamentalmente nulla sulla sua qualità. Sono la miscela, la preparazione, la torrefazione e la qualità nella preparazione che fanno un buon caffè. Effettivamente la mattina tendo a prediligere il caffè lungo. Nel corso della giornata però passo volentieri all'espresso.

L'anno prossimo scade il brevetto del sistema a capsule della Nespresso. Quali saranno le implicazioni per il mercato del caffè a capsule?

Favre: Ci aspettiamo l'entrata nel mercato di diverse imprese, ma solo poche sopravvivranno. Solo chi sarà in grado di tener il passo con i progressi tecnologici e con l'andamento del mercato resisterà sul lungo periodo.

Si assisterà a una guerra dei prezzi?

Favre: Partiamo dal presupposto che i prezzi diverranno ballerini. Tuttavia i leader nel settore di oggi domineranno anche il mercato di domani.

Il discounter Denner, affiliato di Migros, è stato il primo in Svizzera ad aggredire la Nespresso vendendo economiche capsule compatibili con i sistemi Nespresso. Quale fornitore di Migros del sistema Delizio, potrebbe perdere importanti quote di mercato ...

Favre: In Svizzera esistono fondamentalmente due sistemi a capsule rinomati: le capsule della Nespresso e quelle su licenza Delizio-Monodor vendute dalla Migros. Secondo la nostra esperienza i clienti rimangono abbastanza fedeli al sistema che hanno scelto. Quindi partiamo dal presupposto che l'entrata nel mercato da parte di Denner influirà poco sul sistema Delizio.

In cosa si contraddistingue il sistema Monodor?

Favre: Il sistema a cialde della Monodor è unico nel suo genere perché offriamo capsule da 24 ml che si prestano sia alla preparazione di caffè, sia di altre bevande come il tè, la cioccolata e il brodo. D'altro canto, con il caffè porzionato Mocoffee da 16 ml mettiamo a disposizione capsule per fare l'espresso ristretto. Queste capsule, prodotte in polipropilene, sono più ecologiche di quelle in alluminio e possono essere smaltite assieme ai rifiuti di casa. Anche il peso netto della confezione è inferiore del 15% rispetto agli altri sistemi.

Ma anche i suoi brevetti centrali per lo sviluppo delle capsule scadranno l'anno prossimo. E a questo punto perdete un vantaggio concorrenziale ...

Favre: Ha ragione. Tuttavia mediante la ricerca e lo sviluppo continui abbiamo fatto brevettare diversi nuovi prodotti. Questi brevetti dureranno fino al 2026 o al 2029. Ma a far pesare l'ago della bilancia a nostro favore sono soprattutto le nostre conoscenze nel settore e quelle relative alla tecnologia che impieghiamo. L'esperienza acquisita in tutto il mondo nell'implementazione di progetti sul caffè in capsule e con l'azienda di torrefazione Lavazza sarà determinante per il nostro futuro.

Migros potrà vendere Delizio senza di lei?

Favre: In linea di massima sì.

Per lei che dipende dai brevetti la misura è più dolorosa che per Nespresso, che produce da sola. Secondo la ditta di comunicazioni economiche Teledata le sue probabilità di fallire negli anni a venire sono abbastanza elevate ...

Favre: È nella natura delle cose che alla fine di un periodo che dipende soprattutto dai contratti di brevetto occorra fare i conti con una riduzione delle entrate.

Cosa intende fare?

Favre: Abbiamo cercato di agire tempestivamente introducendo nuove misure. La fondazione dell'affiliata Mocoffee è parte integrante di questa strategia. Ora provvederemo a commercializzare i nostri prodotti a livello nazionale e internazionale, favorendo i nostri marchi e quelli di commercio, anche nell'ambito degli infusi. Parallelamente stiamo discutendo con investitori e gruppi d'interesse rinomati interessati alle nostre conoscenze maturate negli anni e alla nostra forza innovativa.

Quanto è più grande il mercato delle capsule di tè rispetto a quello delle capsule di caffè.

Favre: A livello mondiale, ogni anno viene consumata una quantità di tè pari a 1200 miliardi di tazze, mentre il consumo di caffè è di circa un terzo inferiore. L'80% del tè attualmente consumato è disponibile sotto forma di buste.

Una volta scaduti i brevetti sulle capsule di caffè, la guerra delle capsule si sposterà sul tè?

Favre: Prevediamo effettivamente che in futuro varie società alimentari sposteranno la propria attenzione sul mercato delle capsule di tè. Ma a proposito occorre dire che lo slogan "Avant la guerre, la compétence" è ancora valido. Ad eccezione di Monodor, finora nessuno è riuscito a scoprire il segreto della preparazione del tè in capsule.


Informazione

Biografia

Ritratto di Eric Favre, inventore delle capsule Nespresso.
Eric Favre, presidente del cda, Monodor SA

Eric Favre è l’ingegnere che ha sviluppato le capsule per caffè brevettate dal gigante alimentare Nestlé nel 1978 e comunemente vendute in commercio come capsule Nespresso. Dopo aver lasciato Nestlé, nel 2003 Favre ha fondato una società propria, la Monodor, che ha sviluppato sistemi di capsule per Migros e produttori di caffè quali Lavazza. Favre ha altresì concepito un sistema di capsule per il tè. Con la sua affiliata, la Mocoffee fondata nel 2010, in futuro Favre intende commercializzare anche prodotti propri.

Ultima modifica 03.09.2015

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