"Ciascuno di noi possiede dei talenti e può metterli a frutto in un contesto professionale."

Il nuovo label Modello F (F = Flessibile) rende la formazione continua più flessibile e permette ai dirigenti d’impresa ed ai loro impiegati di perfezionarsi e di restare sempre aggiornati sulle ultime novità. Responsabile del progetto, Rebekka Risi spiega come le PMI possono approfittarne.

In cosa consiste il nuovo Label Modello F di formazione professionale superiore e della Scuole universitarie professionali (SUP)?

Rebekka Risi: I corsi di formazione dotati del label Modello F si basano su un sistema di ammissione ed un percorso di studi molto più flessibile. Portano a diplomi ufficialmente riconosciuti, come dei brevetti federali, dei bachelor o dei master. Più di 300 diplomi differenti possono già essere ottenuti in questo modo in 16 istituzioni, che comprendono alcune scuole di preparazione agli esami professionali federali, delle scuole superiori, ed anche delle scuole universitarie professionali in tutta la Svizzera.

A chi si rivolge questo tipo di formazione?

Risi: Ai quadri superiori, agli imprenditori, alle madri ed ai padri, agli impiegati di più di 50 anni, agli sportivi d'élite, ai politici, ai militari ed alle altre persone impegnate: in pratica, a tutti coloro i quali hanno più di 18 anni e che sono in possesso di una formazione di base. In particolare saranno i settori che necessitano fortemente di personale qualificato, come l'informatica, l'ingegneria, la costruzione e la sanità, a poter beneficiare di queste nuove possibilità.

In quale misura il sistema di ammissione differisce dal sistema tradizionale?

Risi: Queste scuole possono basare interamente la loro decisione di ammissione sul dossier del candidato. Le competenze acquisite al lavoro o tramite attività extra-professionali sono considerate importanti quanto i diplomi. La maggior parte delle competenze necessarie per svolgere un'attività professionale si ottiene infatti al di fuori dalla scuola. Questa educazione formale sta rapidamente diventando obsoleta. Con il Modello F, le scuole dispongono di un metodo di valutazione e di approvazione delle conoscenze dei candidati al momento dell'ammissione, cosa che a volte permette di ridurre il carico di studio. Il Modello F si fonda sulla convinzione che ognuno possiede dei talenti personali e può metterli a frutto in un contesto professionale. Il progetto è stato lanciato nel 2005 dall'associazione mantello delle organizzazioni femminili di Suisse alliance F e sostenuto dall'Ufficio federale della formazione professionale e delle tecnologia (UFPT).

Un percorso di studio flessibile costituisce l'altro nuovo aspetto del Modello F.

Risi: Il Modello F dà agli studenti la possibilità di interrompere in qualsiasi momento il loro percorso formativo senza dover spiegare la ragione, così come di riprendere gli studi in seguito per poter ottenere il diploma. Poco importa se il motivo dell'interruzione è una gravidanza o una vacanza a Honolulu: non concerne in alcun modo la scuola. Le interruzioni fanno parte della vita adulta e devono essere tollerate. Conosco due architetti che, durante gli studi post universitari nel settore della conservazione del patrimonio, hanno vinto un concorso di architettura. Hanno dovuto abbandonare gli studi per poter portare a termine il mandato. Se la loro formazione fosse stata dotata del label Modello F, l'avrebbero potuta ultimare in seguito. Il Modello F esige tuttavia che gli studenti terminino gli studi in un periodo equivalente al doppio della durata normale.

Immagino che il Modello F possa cambiare le situazione delle donne che desiderano crearsi una famiglia...

Risi: Al momento, la formazione superiore risulta difficilmente compatibile con la creazione di una famiglia, sia per le donne che per gli uomini. Studi o famiglia? I giovani devono ancora scegliere. Inoltre, la fine degli studi ed il primo lavoro rappresentano un periodo critico nella vita di una donna, durante la quale l'arrivo di un figlio può minacciare seriamente le sue possibilità di fare carriera. Oggigiorno, il 40% delle donne universitarie rinuncia a diventare madre. Il Modello F offre loro questa possibilità durante la formazione e le prepara a rientrare pienamente nella vita professionale, così come a restare attive a lungo termine. In quanto specialista e responsabile d'impresa, queste donne possono trovare il loro posto nella società e nell'economia.

Quale ruolo ha una formazione più flessibile all'interno dell'economia svizzera?

Risi: La formazione continua ed il perfezionamento professionale hanno il ruolo chiave di motore economico. Mettono in luce le conoscenze degli impiegati rendendoli quindi più competitivi. Diversi studi mostrano come l'economia svizzera mancherà in futuro di personale qualificato, in particolare nei settori dell'informatica, dell'ingegneria e della sanità. Ciononostante, la Svizzera non manca dei talenti necessari. La popolazione femminile in particolare è da considerare come un'enorme opportunità. Attualmente, solo il 17% degli adulti segue una formazione superiore in Svizzera. Cosa fa il restante 83%? È proprio a questi che si rivolge il Modello F, dando loro la possibilità di restare idonei al lavoro. Lo sviluppo demografico non migliora la situazione: nei prossimi anni il numero di europei di 20 anni dovrebbe ridursi di un terzo. In Svizzera, questa flessione concerne già gli apprendisti di 16 anni.

Il Modello F conviene anche alle persone che scelgono un nuovo orientamento professionale?

Risi: Circa il 60% delle persone cambia mestiere almeno una volta nella vita. Il modello F permette di riadattarsi molto più rapidamente ai bisogni del mercato del lavoro e di essere perfettamente preparati ad assumersi le proprie nuove responsabilità.

Come possono le PMI trarre vantaggio dal modello F?

Risi: Le PMI possono trarne vantaggio in tre modi. I dirigenti d'impresa stessi possono seguire una formazione flessibile come un Executive MBA. I datori di lavoro possono anche incoraggiare i loro impiegati, in particolare le donne, ad aggiornarsi o ad acquisire competenze specificamente richieste dall'azienda, offrendo loro un orario flessibile e compatibile con la vita privata. Infine, le persone che studiano secondo il Modello F continuano a lavorare durante la formazione e possono interromperla in caso di necessità professionale. Una volta ottenuto il diploma, questi possono ambire a posti di responsabilità. Il Modello F si rivolge innanzitutto agli impiegati che fino ad ora non hanno avuto la possibilità di intraprendere una formazione. In certi casi, gli studi possono essere accorciati e costare un po' meno.


Informazione

Testimonianza

Rebekka Risi, responsabile del progetto label Modello F

Ritratto di Rebekka Risi, responsabile del progetto Modello F.

Il nuovo label Modello F (F = Flessibile) rende la formazione continua più flessibile e permette ai dirigenti d’impresa ed ai loro impiegati di perfezionarsi e di restare sempre aggiornati sulle ultime novità. Responsabile del progetto, Rebekka Risi spiega come le PMI possono approfittarne.

Ultima modifica 17.01.2017

Inizio pagina

https://www.kmu.admin.ch/content/kmu/it/home/attualita/interviste/2011/ciascuno-noi-possiede-talenti-metterli-contesto-professionale.html