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Le sfide strategiche attuali mettono a dura prova le PMI svizzere

Une femme floutée marche dans un couloir vitré

(24.06.2026) Il clima economico delle imprese svizzere è peggiorato sensibilmente. Nel secondo trimestre del 2026, l’indice generale del Barometro PMI 2026 della Neue Zürcher Zeitung (NZZ) è sceso a -7,3 punti, il livello più basso dall’inizio dell’indagine nel 2021.

Le incertezze geopolitiche, la politica commerciale statunitense e l’aumento degli oneri amministrativi gravano su tutti gli indicatori. Le PMI intervistate sostengono che le attività internazionali, la situazione monetaria e l’affidabilità delle catene di approvvigionamento hanno subìto un netto peggioramento rispetto al 2025. Solo l’integrazione delle tecnologie moderne continua a evolvere positivamente.

Sul fronte della resilienza, il quadro è contrastato. Più della metà delle imprese (55%) si considera «piuttosto» o «molto» resiliente e la maggioranza si dichiara in grado di reagire efficacemente in caso di crisi operativa. L’indagine, condotta su 495 dirigenti aziendali, evidenzia tuttavia anche una fragilità strutturale: quasi un quinto delle PMI avrebbe difficoltà ad assorbire un calo improvviso del fatturato o addirittura non riuscirebbe a sopravvivervi. Inoltre, meno di un terzo ritiene di poter adattare il proprio modello di business nell’arco di sei mesi. La diversificazione di fornitori e clienti continua inoltre a rappresentare una sfida per la maggior parte delle imprese intervistate.

La capacità di trarre insegnamento dalle crisi passate, combinata con un approccio proattivo nei confronti dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, costituisce un fattore che contribuisce a rafforzare la resilienza delle PMI.

Secondo Peter A. Fischer, capo economista della NZZ, la fiducia delle imprese elvetiche si è «indebolita in modo allarmante» di fronte all’aggravarsi del contesto globale e delle condizioni quadro del Paese. Sebbene i datori di lavoro dimostrino una buona gestione operativa delle crisi, mostrano carenze sul piano della flessibilità strategica. La loro capacità di riorientare rapidamente le proprie attività in un contesto incerto rimane insufficiente.

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