Lavoro ridotto: il Consiglio federale prevede un graduale ritorno alla normalità
Berna, 21.10.2026 — Il 21 ottobre 2026 il Consiglio federale ha discusso delle condizioni quadro relative all’indennità per lavoro ridotto (ILR). Alla luce del miglioramento della situazione economica, l’Esecutivo intende procedere a una graduale normalizzazione del lavoro ridotto.
Il lavoro ridotto è uno strumento importante per stabilizzare le imprese e l’occupazione in periodi di difficoltà economica. Con l’indennità per lavoro ridotto (ILR), l’assicurazione contro la disoccupazione (AD) si fa temporaneamente carico di gran parte del pagamento dei salari per le ore di lavoro non prestate.
Il Consiglio federale ha facoltà adeguare le condizioni quadro del lavoro ridotto in funzione della situazione economica, entro i limiti previsti dalla legge. In particolare, può stabilire la durata massima di percezione dell’ILR e il periodo di attesa. In tempi di crisi, il Consiglio federale sostiene le aziende e i lavoratori allungando la durata di percezione e accorciando i periodi di attesa. Se la situazione economica migliora, questi parametri devono essere riportati gradualmente ai livelli normali previsti dalla legge.
Attualmente la durata massima di percezione dell’ILR è di 24 mesi anziché 12, mentre il periodo di attesa è di un giorno anziché tre, al massimo. Alla luce delle previsioni congiunturali positive del Gruppo di esperti della Confederazione (17 settembre 2026), il Consiglio federale ritiene che vi sia margine per una graduale normalizzazione. A tal fine, continuerà a seguire da vicino l’andamento congiunturale e a dialogare con le parti sociali e il mondo economico. Anche in futuro, il lavoro ridotto sarà a disposizione di tutte le imprese colpite da inevitabili perdite di lavoro.
Nel 2026 l’economia cresce più del previsto
Nel 2026 l’economia svizzera ha fatto registrare un andamento più solido del previsto. Secondo le prospettive congiunturali della Confederazione del 17 settembre 2026, nel 2026 la crescita si attesta all’1,7%, nel 2027 all’1,6% . In parallelo, la disoccupazione e il lavoro ridotto dovrebbero continuare a diminuire. Permangono certamente dei rischi, dovuti alle tensioni geopolitiche, agli elevati prezzi dell’energia o all’incertezza in materia di politica commerciale. Nel complesso, tuttavia, questo andamento fa presagire un graduale ritorno alla normalità.
La durata di percezione dell’ILR sarà gradualmente ridotta
La durata massima per beneficiare dell’ILR (24 mesi) corre fino al 31 gennaio 2027. Nel dicembre 2026 il Consiglio federale valuterà, tenendo conto della situazione economica del momento e delle prospettive congiunturali, se prorogarla nuovamente a partire da febbraio 2027 e in che misura, nonché ulteriori provvedimenti per il ritorno alla durata ordinaria di dodici mesi nel corso del 2027, in funzione dell’andamento economico.
Il periodo di attesa aumenterà di nuovo
Dalla fine della pandemia di COVID-19 le aziende contribuiscono ai costi del lavoro ridotto con un giorno di attesa. A partire dal 2028 questa «franchigia» ridiventerà di normali tre giorni.
Per adeguare la durata di percezione dell’ILR e il periodo di attesa occorre modificare l’ordinanza sull’assicurazione contro la disoccupazione (OADI); una consultazione pubblica è prevista nei primi mesi del 2027. Il Consiglio federale ne ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della ricerca e della formazione (DEFR).
Le aziende che beneficiano o vorrebbero beneficiare del lavoro ridotto possono presentare domanda e/o conteggi online sul portale lavoro.swiss (eService «Domanda/conteggio lavoro ridotto»).
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