L’incertezza persiste nonostante la riduzione dei dazi statunitensi

(24.12.2025) A novembre 2025, la congiuntura economica complessiva è rimasta stabile. Sostenuto principalmente dagli ordinativi, l’indice PMI della banca Raiffeisen è aumentato leggermente (+0,1), attestandosi a 50,3 punti e mantenendo così un andamento positivo.
Il sottoindice degli ordinativi ha raggiunto 51,6 punti, in aumento di 1,6 punti rispetto a ottobre 2025. Un risultato che rimane però nettamente inferiore a quelli raggiunti a metà anno (54,1 a giugno e 53,3 a luglio). Negli altri settori, la situazione resta contrastata. Dopo una lieve ripresa a ottobre (53 punti), la produzione è scesa nuovamente a 50,4 punti a novembre. La sottocomponente delle scorte è salita di 1,4 punti, a 46, ma si colloca ancora ampiamente al di sotto della soglia di crescita (50).
Sebbene l’occupazione sia leggermente risalita (+1,1 punti, 49,4), rimane in zona di contrazione, segno che il mercato del lavoro continua a contrarsi nel quarto trimestre 2025. Ad eccezione del settore farmaceutico, dove l’occupazione continua a crescere, tutti gli altri comparti industriali registrano un andamento negativo: dalla fabbricazione di veicoli (-4,9%) al tessile e abbigliamento (-3%), passando per la meccanica di precisione e l’orologeria (-2,7%), fino all’industria metalmeccanica ed elettrica e settori tecnologici correlati (-2,1%).
Gli operatori economici non prevedono una rapida ripresa, nemmeno con la riduzione attesa dei dazi doganali statunitensi dal 39% al 15%. Al di là delle barriere tariffarie imposte da Washington, la congiuntura mondiale rimane debole e la domanda proveniente dalla zona euro e dalla Cina fatica a riprendersi. Secondo gli analisti della banca Raiffeisen, la tendenza non è destinata a invertirsi nel breve o medio termine.