Il settore secondario ha vissuto un anno florido

(02.03.2022) Il settore secondario ha vissuto una tendenza positiva nel 2021. Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), la produzione nel settore è aumentata del 7,9% rispetto al 2020 recuperando il suo livello di attività pre-crisi.
Per ciò che concerne le cifre d’affari è stata osservata una progressione dell’8,9%. Questo ritmo ha permesso di controbilanciare le perdite subite nel 2020 a causa della pandemia (-2,8% nella produzione e -4,7% di cifre d’affari) e persino di superarle.
In dettaglio è l’industria che vive la progressione più forte, con una produzione in rialzo del 9,2% (cifre d’affari: +10,1%). Il settore delle costruzioni chiude il 2021 con un incremento più moderato (produzione: +1,2%; cifre d’affari: +3,7%). In comparazione, nel 2020 l’industria (produzione: -3,3%, cifre d’affari: -5,8%) e il settore delle costruzioni (produzione: -0,2%, cifre d’affari: -0,3%) avevano registrato una diminuzione delle loro attività.
Tutti i settori hanno mostrato risultati positivi nel 2021 ad eccezione della ʺproduzione e distribuzione di energiaʺ e del ʺgenio civileʺ. Gli ambiti ʺtessili e abbigliamentoʺ, ʺindustria automobilisticaʺ e ʺfabbricazione di macchineʺ sono i soli in cui l’aumento non permette di controbilanciare le perdite del 2020.
Nel segno di questo esercizio florido gli ultimi mesi del 2021 sono stati particolarmente positivi. Il settore secondario chiude il quarto trimestre con un aumento della produzione del 6,2% e con una cifra d’affari in aumento dell’8,3% rispetto al 2020.