Fallimento di un’azienda: cosa dovete considerare
Il fallimento colpisce le aziende che non riescono più a rimborsare i loro debiti. Può essere avviato dall’azienda o dai suoi creditori.
Il fallimento interviene quando un'azienda si ritrova indebitata, ossia quando il valore dei suoi beni, il suo attivo, non copre più l'ammontare dei debiti. Se il consiglio d'amministrazione ha motivo di ritenere che l'azienda si trova in tale situazione, è costretto ad avvertire il giudice (art. 725 CO). Il fallimento può anche essere avviato da un creditore esterno. In effetti, ogni procedura di esecuzione comporta automaticamente l'apertura di un fallimento, tranne qualche eccezione (art. 43 LEF).
Sapere di più
Conseguenze finanziarie e altro di un fallimento
Un fallimento ha gravi conseguenze per l’imprenditore e per i suoi dipendenti. Si tratta di trarne una lezione e di risollevarsi con nuove idee.
Avvio di una procedura fallimentare: procedura
Come si può dichiarare fallita una società? La procedura deve passare davanti a un giudice e in seguito per una stretta collaborazione con l’ufficio fallimenti.
Procedura fallimentare: svolgimento
A partire dalla sentenza di fallimento, come si svolge la procedura? In questa fase, comincia la liquidazione dell’azienda che si conclude con la sua radiazione.
Fallimento a causa di carenze nell’organizzazione
Questo tipo di fallimento si verifica normalmente quando l’azienda ha già cessato la sua attività. Quindi, da un punto di vista economico, non è importante.
Fallimento personale: le condizioni
Chiunque, commerciante o no, può dichiarare un’eccedenza di debiti davanti al giudice. Questi può allora aprire una procedura di fallimento.