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Un gioiellere può protegere i suoi prodotti depositando una domanda all’istituto federale della proprietà intellettuale (IPI).
Una donna apre un atelier di gioielli.
L'imprenditore deve prestare particolare attenzione ai seguenti punti:
Per tutelare i modelli di gioielli da lei creati, l'imprenditrice inoltra una domanda di registrazione presso l'Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI). L'imprenditrice può elaborare personalmente la domanda o incaricare a tale scopo un consulente in materia di brevetti. La domanda contiene tra le altre cose una rappresentazione del modello da tutelare. Nella sua domanda, l'imprenditrice deve accludere un esemplare o un'immagine del modello e pagare una tassa che varia a seconda dei casi (min. CHF 200.-).
L'imprenditrice prevede un fatturato annuo inferiore ai CHF 100'000.-. Pertanto essa non è tenuta a iscrivere l'azienda nel registro di commercio. Siccome, però, i suoi fornitori commerciali pretendono un'iscrizione, opta per l'assoggettamento volontario. La registrazione migliora inoltre le chance di ottenere un credito da una banca.
L'imprenditrice prevede un fatturato annuo di CHF 90'000.-. Pertanto, l'impresa non deve essere annunciata presso l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) poiché la soglia è fissata a CHF 100'000.-. L'imprenditrice decide però di assoggettarsi al pagamento dell'IVA per far valere le deduzioni dell'imposta precedente.
In quanto artigiana, l'imprenditrice si impegna per ottenere una fideiussione tramite l'ufficio di promozione economica del suo cantone. Grazie alla fideiussione riceve più facilmente un credito dalla banca.
L'imprenditrice ha partecipato a una fiera internazionale di gioielli. Un gioielliere ungherese ha ordinato 10 pezzi. Avendo l'AELS (Area Europea di Libero Scambio), di cui fa parte anche la Svizzera, concluso un accordo con l'Ungheria, l'imprenditrice può beneficiare di un trattamento preferenziale da parte del paese importatore (agevolazioni o esenzione doganale) a condizione che le disposizioni contrattuali dell'accordo siano soddisfatte e che la merce sia accompagnata da una prova dell'origine.
Al fine di realizzare l'operazione di esportazione, l'imprenditrice effettua le formalità necessarie per la spedizione della merce. Non essendo certa di poter esportare regolarmente, non può optare per la regolamentazione semplificata all'esportazione.
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