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La società Wandfluh si è lanciata in un’importante fase di espansione all’estero dal 2002. Grazie ad un aumento della produzione ed agli sforzi dei suoi collaboratori, è riuscita a sormontare la crisi del franco forte. Intervista con il direttore Hansruedi Wandfluh.
Fondata nel 1946 a Frutigen, nel cuore dell'Oberland bernese, l'impresa famigliare Wandfluh produce sistemi idraulici e moduli elettronici di comando utilizzati in ogni tipo di industria. Hansruedi Wandfluh, figlio del fondatore Ruedi, è a capo della società dal 1983. Essa conta oggi circa 300 impiegati, di cui 250 in Svizzera, ed esporta i suoi prodotti in più di 30 paesi.
Per quali usi sono destinati i vostri sistemi idraulici?
Hansruedi Wandfluh: Assolutamente tutte le imprese industriali fornite di automi hanno bisogno di questo tipo di elementi. Dal momento in cui un'unità di produzione deve realizzare dei movimenti precisi e ripetitivi, delle valvole ed altri accessori idraulici diventano necessari. Fatta eccezione per le macchine industriali, i nostri prodotti sono anche utilizzati nel settore della marina, dei foraggi o della produzione di energia. Si ritrovano i nostri componenti nel settore eolico o nelle dighe, ad esempio.
Quale posto occupa la vostra impresa sul mercato mondiale?
Wandfluh: A livello globale, restiamo una piccola impresa. Abbiamo molti concorrenti nel modo intero e dobbiamo batterci per imporci. Ma la qualità dei prodotti svizzeri e le alte tecnologie che utilizziamo permettono di smarcarsi dalle altre imprese. Esportiamo la maggior parte dei nostri sistemi. Distribuiamo più dell'80% dei nostri sistemi. Lavoriamo con distributori locali.
Producete tutti i vostri prodotti a Frutigen?
Wandfluh: Tutte le basi dei nostri componenti sono fabbricate in Svizzera. Ma per quanto concerne i mercati degli Stati Uniti, della Germania, della Francia , dell'Inghilterra e della Cina, possediamo filiali in loco che ultimano i prodotti. Forniamo la base funzionale dei pezzi idraulici ed elettronici e queste raffinano i sistemi. Siccome si trovano più vicino ai clienti finali, possono adattarsi meglio ai bisogni di questi ultimi.
In che modo il franco forte ha influenzato le vostre attività?
Wandfluh: È stato un duro colpo. Lavoriamo in un settore estremamente competitivo ed il minimo errore può costare caro. Questa crisi ha ridotto i nostri margini al minimo. Malgrado tutto, abbiamo chiuso l'anno con risultati piuttosto soddisfacenti: abbiamo registrato una crescita del 15%.
Quali misure avete adottato per lottare contro il franco forte e raggiungere tali risultati?
Wandfluh: Abbiamo innanzitutto incrementato fortemente il volume della produzione. Grazie alla domanda sostenuta che caratterizza questo settore, abbiamo potuto aumentare i nostri volumi di vendita e controbilanciare la riduzione dei margini. Siamo anche riusciti a ridurre un po' l'impatto della crisi sul nostro reddito. Ma per far fronte al sovraccarico di lavoro indotto da questo incremento della produzione, i nostri collaboratori hanno dovuto mostrarsi flessibili. Per diversi mesi hanno lavorato un sabato su due, oltre le loro ore abituali. Tuttavia, sono stati pagati per questo lavoro, contrariamente a quanto fatto in altre società. Questo sforzo da parte loro ha aiutato molto la nostra società. Oltre a queste misure, siamo stati costretti ad aumentare i nostri prezzi in euro e in dollari la scorsa estate.
Quali sono i vostri progetti futuri per la società?
Wandfluh: Siamo una piccola impresa, ma desideriamo svilupparci ulteriormente. Inoltre, Wandfluh cresce di giorno in giorno. Tra poco ingrandiremo la nostra sede di produzione svizzera e aumenteremo poi la nostra capacità di produzione grazie all'insediamento di fabbriche in Cina.
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