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"Savoir-faire a parte, subappaltiamo tutto al di fuori dalla Svizzera"

La struttura ticinese Airlight Energy produce grandi collettori solari per centrali termiche e fotovoltaiche. L’impresa sfrutta al meglio le risorse locali in Marocco, una delle sue prime zone di insediamento, per ridurre l’impatto del franco forte. Intervista con Patrick Pozzorini, delegato operativo.

Con base a Biasca, Airlight Energy presenta una particolarità che la pone controcorrente rispetto a molte altre PMI svizzere: ha cominciato la sua fase di espansione commerciale in piena crisi del franco forte, in agosto. In precedenza, la società con 50 impiegati ha adoperato CHF 42 milioni per concepire il suo prodotto originale: un grande collettore solare ibrido, sia termico che fotovoltaico, che si distingue dai modelli concorrenti grazie alla sua struttura in cemento. Da poco a capo del progetto, Patrick Pozzorini ci spiega come intende gestire questa fase delicata.

Quale innovazione apporta il vostro prodotto nel settore dell'energia solare?

Patrick Pozzorini: Commercializziamo collettori solari con una struttura in cemento, che concentrano i raggi del sole per produrre energia. La nostra tecnologia è innovativa, in quanto la struttura di base dei collettori attuali è in acciaio. Al contrario, il cemento offre due vantaggi: una durata di vita più lunga, di circa 60 anni, ed un costo di fabbricazione molto competitivo. Oltre all'energia termica, che è possibile immagazzinare, i nostri collettori possono anche produrre corrente fotovoltaica.

Quali dimensioni hanno questi collettori?

Pozzorini: Sono considerevoli: un collettore è lungo 220 metri, largo 10 metri ed alto 10 metri.

Verso quali paesi esportate i vostri collettori?

Pozzorini: Sono destinati prioritariamente ai paesi caldi, come le regioni desertiche del Nord Africa, a causa del forte soleggiamento di queste zone, ma anche della grandezza considerevole delle centrali solari. Il nostro primo progetto si situa in Marocco, dove stiamo istallando per il gruppo italiano Italcementi tre collettori che forniscono 4'800 kWh al giorno: sicuramente una piccola unità, ma che funge da modello per la nostra tecnologia.

Avete lanciato la vostra società in piena crisi del franco forte. Questo non ha costituito un handicap?

Pozzorini: No, in quanto abbiamo sviluppato un modello d'affari particolare. Il cemento, che sostituisce l'acciaio nella struttura di base dei collettori, può essere estratto in loco nei paesi dove esportiamo. Circa il 40% dei nostri costi sono spesi in Marocco, tra la materia prima ed il costo della mano d'opera. Siamo quindi poco toccati dall'evoluzione del corso del franco svizzero. Limitiamo al massimo le nostre spese in Svizzera, dove ci concentriamo sul know-how tecnico e la gestione delle operazioni. Tutto il resto è subappaltato all'estero.

Quali sono i vostri punti di forza rispetto alla concorrenza?

Pozzorini: Non puntiamo al mercato dei pannelli fotovoltaici standard, che è ultracompetitivo. Ci concentriamo sulle centrali dalle grandi superfici, e la nostra tecnologia basata sul cemento minimizza i costi dei componenti, che non acquistiamo in Svizzera.

A lungo termine, come evolverà il mercato?

Pozzorini: Sono convinto che l'energia rinnovabile si rivelerà più a buon mercato a lungo termine. Questa evoluzione avverrà in particolare grazie a grandi progetti di centrali solari nel deserto nord-africano, che forniranno elettricità ai paesi europei transitando sotto il Mediterraneo. È il caso, ad esempio, del grande progetto transnazionale Desertec.

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Ultimo aggiornamento: 05.01.2012

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Interview


Biografia

Patrick Pozzorini è delegato del consiglio d’amministrazione della società Airlight Energy. Il suo ruolo è di trasformare questa struttura "da una start-up ad un’impresa che si regge solidamente sulle proprie gambe". All’età di 44 anni, questo economista si è diplomato in gestione d’impresa presso l’Università di Zurigo. In precedenza ha lavorato per PricewaterhouseCoopers ed è stato uno dei fondatori dell’impresa svizzera di biotecnologia Mondobiotech Holding.


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