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Newsletter 12/2009


1. Demografia delle imprese: tassi di sopravvivenza delle imprese create tra il 2003 e il 2007

Secondo il censimento federale delle aziende 2008, l'81 per cento delle imprese create nel 2007 è ancora attivo un anno dopo la costituzione. Estendendo il periodo di osservazione a cinque anni, prendendo cioè in considerazione le imprese create nel 2003, il tasso di sopravvivenza cala al 50 per cento. Se da un lato il numero delle aziende che sopravvivono si riduce con il passare del tempo, dall'altro quelle che resistono hanno tendenza a creare nuovi impieghi. Ciò compensa parzialmente le perdite di occupazione provocate dalle imprese che chiudono i battenti. I tassi di sopravvivenza delle imprese del settore secondario sono superiori a quelli delle imprese del terziario. Sono questi i risultati principali della statistica sui tassi di sopravvivenza delle nuove imprese nel 2008 realizzata dall'Ufficio federale di statistica (UST).

2. Disponibile il rapporto finale sul sondaggio: "Le PMI sono pronte per il futuro?"

In collaborazione con la European Futurists Conference Lucerne, il 24 luglio 2009 la SECO ha lanciato un sondaggio concernente il livello di preparazione al futuro delle PMI in Svizzera. Circa la metà delle quasi 150 piccole e medie imprese che hanno partecipato al Future Readiness Index 2009 conduce ricerche nel campo della futurologia con l'obiettivo di ottimizzare le proprie capacità di decisione e reazione. I risultati a prima vista positivi del sondaggio sulla futurologia connessa alle imprese non possono però celare il fatto che gli strumenti della futurologia vengono effettivamente applicati dalle PMI svizzere solo in pochi casi. Il rapporto finale dettagliato può essere consultato sul Portale PMI della SECO.

3. Più sostanziale ripresa congiunturale e svolta sul mercato del lavoro probabilmente soltanto nel corso del 2011

Tendenze congiunturali e previsioni per l'inverno 2009 del gruppo di esperti della Confederazione*. Nel rasserenamento della situazione economica mondiale, anche l'economia svizzera ha potuto superare la recessione durante il terzo trimestre del 2009. Secondo la valutazione del gruppo di esperti della Confederazione, la ripresa congiunturale dovrebbe proseguire l'anno prossimo, anche se a un ritmo contenuto, a causa di un indebolimento passeggero degli impulsi positivi provenienti dal quadro congiunturale internazionale. Nel 2010 la crescita del prodotto interno lordo (PIL) a prezzi costanti dovrebbe ammontare a +0,7%. Solo nel 2011 la congiuntura dovrebbe registrare una sensibile accelerazione (crescita del PIL: +2,0%). Considerato il fatto che la ripresa congiunturale avanza decisamente a stento, le prospettive sul mercato del lavoro rimangono fosche. Soltanto per il 2011 è possibile prevedere l'inizio di una svolta nell'andamento della disoccupazione.

4. Svizzeri e regali di Natale

I consumatori svizzeri guardano al futuro con più ottimismo rispetto ai vicini europei. Secondo un'inchiesta condotta dalla società di servizi professionali Deloitte, la maggioranza degli svizzeri (69%) ritiene che la crisi finanziaria non abbia condizionato la propria situazione finanziaria, contro il 59% degli intervistati negli altri Paesi. I consumatori svizzeri non prevedono dunque di ridurre i loro acquisti natalizi. Il budget medio destinato ai regali ammonta a circa CHF 628.-, dato in linea con la media europea. Con CHF 828.-  gli svizzeri francesi spendono di più per i regali rispetto agli svizzeri tedeschi (CHF 570.-). Da notare anche che il 33% delle donne svizzere prevede di acquistare più di dieci regali, contro il 21% degli uomini.

5. Pernottamenti in calo negli hotel svizzeri

Nell'estate del 2009 il numero di pernottamenti negli hotel svizzeri è diminuito del 4,2%, scendendo a 19,7 milioni. Questo dato equivale a 870'000 pernottamenti in meno rispetto all'anno precedente. Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), gli ospiti svizzeri sono in calo del 2,1% con 8,6 milioni di pernottamenti, mentre il calo di ospiti stranieri ha raggiunto il 5,8%, con 11,1 milioni di pernottamenti. La domanda è diminuita dell'11% per i Paesi del Golfo e del 6% per gli ospiti americani. A livello europeo, l'indice dei pernottamenti ha fatto registrare un record negativo per i turisti britannici, con 215'000 pernottamenti in meno, corrispondenti a un calo del 19% rispetto all'anno precedente. Il numero dei turisti russi ha invece registrato una progressione del 7,8%.

6. Swisscleantech promuove lo sviluppo sostenibile

Una nuova associazione economica, che riunisce 70 imprese svizzere e del Liechtenstein di tutti i settori e dimensioni, è stata fondata il 7 dicembre con il nome di Swisscleantech. L'associazione riunisce imprese attive nell'ambito dello sviluppo sostenibile. Essa rappresenta i suoi membri a livello nazionale e vuole fungere da interlocutore sulla scena politica e scientifica per il settore cleantech (tecnologie pulite). I membri fondatori dell'associazione hanno inviato una lettera aperta ai parlamentari della Confederazione per invitarli ad adottare una politica economica che persegua obiettivi sostenibili e liberali. Secondo il Dipartimento federale dell'economia (DFE), circa 155'000 persone lavorano in un settore interessato da Swisscleantech. Questo settore crea un giro d'affari tra i 18 e i 20 miliardi di franchi.

7. Firma di accordi di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e l'Albania e la Serbia

In occasione dell'incontro ministeriale dell'AELS a Ginevra, la consigliera federale Doris Leuthard ha firmato, insieme ai suoi omologhi dell'AELS (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), un accordo di libero scambio con la Repubblica di Albania e uno con la Repubblica di Serbia. Tali accordi entreranno presumibilmente in vigore nella prima metà del 2010.

8. Sgravi amministrativi in materia di autorizzazioni

Le autorizzazioni sono spesso indispensabili per la protezione dell'ambiente, della sicurezza o della salute. Per le imprese, tuttavia, le relative procedure possono rivelarsi molto dispendiose sia in termini di denaro che di tempo. Per contrastare questo fatto, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) - sulla base di un rapporto approvato il 16 dicembre - di adeguare l'ordinanza concernente i termini ordinatori, pur dichiarandosi contrario a un'introduzione generale delle cosiddette procedure di opposizione.

9. Svizzera - UE: accordo per la protezione delle denominazioni di origine

In vista del reciproco riconoscimento delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) tra la Svizzera e l'Unione europea (UE), l'11 dicembre 2009 i capi delle delegazioni hanno concluso i negoziati sulla base di un disegno di accordo accompagnato da una dichiarazione comune che fissa le tappe che porteranno alla sua finalizzazione.
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