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Commercio estero: leggero miglioramento in novembre


(30.12.09) In novembre, quasi tutti i settori esportatori hanno ripreso colore rispetto al resto dell'anno. Secondo le statistiche dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), le esportazioni e le importazioni sono regredite soltanto del 3% e del 3,7% rispettivamente.

Questo miglioramento deriva in parte da un giorno feriale supplementare. Sui primi undici mesi del 2009, le esportazioni sono diminuite del 13,7% (166'143 milioni di franchi) contro il 15,1% per le importazioni (146'963 milioni). Nel mese di novembre, le esportazioni sono calate del 3% a 16'133 milioni di franchi. Se l'industria delle macchine e dell'elettronica (-19%) è diventata il fanalino di coda, la chimica (+15%) ha invece brillato.

Per quanto concerne le esportazioni, i continenti hanno avuto destini opposti. L'Europa ed il Nord America, principali sbocchi per la Svizzera, sono crollate rispettivamente del 3% e 9%. Al contrario, l'Africa (+18%) e l'Oceania (+15%) mostrano una forte rimonta. Per quanto riguarda i paesi, la cifra d'affari per gli Emirati arabi uniti si è dimezzata. Il Kuwait è calato del 41%, seguito dalla Grecia (-35%) e la Danimarca (-28%). Al contrario, le vendite sono aumentate di tre quarti verso l'India e della metà verso la Corea del Sud.

Le importazioni sono diminuite, durante il mese di novembre, del 3,7% a 13'989 milioni di franchi. I gruppi principali secondo l'impiego hanno avuto evoluzioni diverse variando da -15% (prodotti energetici) a +3% (beni di consumo). Questi ultimi sono stati rafforzati notevolmente dall'aumento delle importazioni di bigiotteria e gioielleria cosi come dell' elettronica dei divertimenti, gli apparecchi domestici elettrici e le auto da turismo.

Tranne l'Asia (+9%), le importazioni da tutti i continenti sono in rosso. In calo di un quinto, sono le merci provenienti dal Nord America e dall'Oceania ad aver sofferto maggiormente rispetto a quelle provenienti dall'Europa. Le entrate dal Kuwait sono state le più sinistrate, con un calo di tre quarti su un anno. L'Irlanda, la Libia, la Tailandia, il Brasile e gli Stati Uniti hanno invece accusato un calo compreso tra un quarto ed un terzo. In compenso, il Regno Unito, la Cina e la Spagna hanno cavalcato l'onda del successo con un aumento compreso tra il 14% ed il 38%.

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Ultimo aggiornamento: 30.12.2009

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