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(09.09.09) I reclutatori utilizzano sempre più spesso i social network per trovare potenziali impiegati. Secondo uno studio del sito CareerBuilder, il 45% dei datori di lavoro ne farebbe uso a questo scopo, ovvero il 22% in più rispetto allo scorso anno.
I principali social network utilizzati sono Facebook (29%), LinkedIn (26%) e MySpace (21%). Solo l'11% dei manager cerca candidati su blog, mentre solo il 7% si serve di Twitter.
Lo studio sottolinea quanto sia importante per i candidati curare la propria immagine sul proprio profilo e ricorda che il 35% dei 2'600 manager e responsabili delle risorse umane interpellati ammette di aver rinunciato ad assumere un impiegato a causa del contenuto inappropriato sul suo profilo.
Tra gli esempi più spesso menzionati si trovano: fotografie provocanti, commenti riguardanti abuso di alcool o di droghe, critiche a proposito del datore di lavoro, colleghi o clienti precedenti, ma anche povertà di linguaggio, commenti discriminatori, bugie a proposito delle proprie qualifiche o la condivisione di informazioni confidenziali riguardanti il posto di lavoro precedente.
Tuttavia, i social network possono anche servire ai futuri impiegati: il 18% dei datori di lavoro afferma di aver assunto una persona proprio grazie ad informazioni positive a suo riguardo trovate su questi siti. Tra queste si citano una percezione buona della personalità del candidato, un buon entourage o referenze positive inserite da terze persone.
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