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Il commercio al dettaglio progredisce malgrado la crisi


(26.08.09) Le cifre d'affari del commercio al dettaglio sono aumentate dello 0,9% nel mese di giugno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'informazione proviene dall'Ufficio federale di statistica (UST), che precisa come i due mesi avessero lo stesso numero di giorni di vendita.

Tuttavia, dalle statistiche pubblicate si vede come la grandezza delle imprese abbia un ruolo importante sulle rispettive performance. Se le grandi società (con più di 45 impieghi a tempo pieno) ne escono con un aumento della cifra d'affari del 3,2% rispetto al giugno 2008, le piccole imprese (meno di 15 impieghi a tempo pieno) hanno fatto registrare un calo del 3,7%. Nelle imprese di media grandezza (tra i 15 ed i 45 impieghi a tempo pieno) le cifre d'affari sono rimaste all'incirca stabili.

È il gruppo di merci "elettronica per il tempo libero e l'ufficio" che ha fatto registrare la progressione maggiore (+8,1%) in termini reali rispetto al giugno 2008, davanti al gruppo "cucina, economia domestica" (+6,8%) e "salute, cure del corpo, cosmetici" (+5,4%) . Il calo più marcato ha toccato il gruppo di merci "effetti personali", fra cui orologi, gioielli ed articoli in pelle (-9,3%), seguito dai gruppi "tabacco, articoli per fumatori" (-2,9%) e "abbigliamento, calzature" (-0,9%).

Da notare anche come le cifre d'affari per giorni di vendita realizzate tra gennaio e giugno mostrino un aumento dello 0,5% in termini reali rispetto al periodo corrispondente dell'anno scorso. Sono cresciute in particolare nel gruppo "alimentari, bevande, tabacco e articoli per fumatori" (+1,0%). Il gruppo "abbigliamento, calzature" ha invece fatto registrare un forte calo (-4,4%).

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Ultimo aggiornamento: 26.08.2009

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