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La Svizzera cade nella recessione


(10.06.09) Nel primo trimestre del 2009 il calo del PIL elvetico è proseguito (-0,8%) rispetto al trimestre precedente, (-0,6%), secondo le ultime cifre della SECO. La Svizzera entra così ufficialmente in recessione (dopo una diminuzione del PIL dello 0,2% al terzo trimestre 2008): questa è data da una crescita negativa su due trimestri consecutivi.

Inoltre, il PIL svizzero ha avuto una flessione del 2,4% su un anno, ovvero il calo più forte constatato da 33 anni a questa parte. È principalmente il forte rallentamento del commercio esterno che induce questa diminuzione. Le esportazioni dei beni ed i servizi sono invece diminuiti del 5,4% al primo trimestre 2009 rispetto al trimestre precedente, e del 12,3% rispetto al primo trimestre 2008.

Il consumo continua invece a resistere, dato che le spese delle famiglie sono quasi invariate (+0,1%) e che quelle delle amministrazioni pubbliche sono aumentate dell'1,4%.

Secondo la maggior parte degli esperti, il calo del PIL svizzero dovrebbe continuare fino alla fine dell'anno, ma in maniera costante. L'istituto di ricerche congiunturali zurighese KOF prevede infatti che la piega presa dall'economia non accelererà ulteriormente nei mesi a venire. Il barometro del KOF si è stabilizzato in maggio, rimanendo invariato rispetto al mese precedente. Al suo livello più basso dal 1991, l'indice del KOF indica un valore di -1,86 punti.

Su scala internazionale, la Svizzera se la cava comunque meglio rispetto alla maggior parte dei suoi vicini. Il PIL della zona euro è calato del 2,5% rispetto al trimestre precedente, un calo senza precedenti. Su un anno, l'economia della zona euro ha avuto una flessione del 4,6%.

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Ultimo aggiornamento: 10.06.2009

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