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2006



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2006: buona annata per la creazione di imprese<br>
L’anno 2006 resterà nella memoria come eccellente per l’economia e l’imprenditoria svizzera. Secondo l’istituto Creditreform il nostro paese dovrebbe registrare nel 2006 il suo più alto tasso netto di creazione d’imprese degli ultimi otto anni. La soglia delle 10'000 società dovrebbe inoltre essere oltrepassata, uguagliando così gli ottimi risultai degli anni 1997 e 1998. Questo risultato rappresenta una crescita del 40% rispetto all’anno precedente. (...)

Il quotidiano amministrativo degli imprenditori dovrebbe migliorare<br>
Il Consiglio federale continua il suo programma di semplificazione dei doveri amministrativi che gravano sulle imprese. Ha recentemente proposto al Parlamento la soppressione o l’alleggerimento di 75 procedure d’autorizzazione (su un totale di 500). Inoltre, dei progressi importanti dovranno essere realizzati in materia di regolamenti amministrativi e di “e-government”. Comprese in un insieme di misure in favore della crescita, queste iniziative dovrebbero permettere dei risparmi di diverse decine di milioni di franchi. (...)

Creazione d'impresa: le poste in gioco fiscali
“Siamo dei somari in materia di fiscalità delle imprese. Se si continua così anche i paesi scandinavi saranno presto più convenienti della Svizzera!” Secondo Pierre Kladny, presidente del Réseau, associazione destinata a favorire la creazione di imprese, la situazione fiscale degli imprenditori svizzeri si è degradata negli ultimi due anni. La base del problema? L’aggiunta dell’imposta sui benefici e sui dividendi e, in certi casi, la fiscalizzazione sul guadagno in capitale. (...)

Imposizione delle società : l’Irlanda e i Paesi dell’Est guadagnano terreno
Un debole tasso d’imposizione fiscale delle imprese conferisce a un Paese importanti vantaggi competitivi sui suoi rivali economici e va di pari passo con una crescita superiore alla media. Questa è la conclusione di un recente studio realizzato in 86 Paesi dalla società di revisione e consulenza KPMG. Tredicesima in graduatoria, la Svizzera occupa una posizione intermediaria. Il primo posto spetta all’Irlanda, dove il tasso ufficiale è passato da circa il 40% nel 1993 a solo 12,5% attualmente. (...)


Il mercato italiano diventa fondamentale per l’economia svizzera
Dalla mozzarella ai jeans Diesel, l’influenza dell’Italia nella vita quotidiana degli Svizzeri non smette di crescere da 40 anni. Questo Paese del resto, si è appena sostituito alla Francia come secondo socio economico della Svizzera, dietro alla Germania. Nel 2005, le importazioni provenienti dalla penisola si sono elevate a 16'530 milioni di franchi (+4,3%), contro ai 14'816 milioni di franchi (+8,1%) per le esportazioni. La chimica, i prodotti energetici, le macchini e i prodotti tessili sono i principali settori in termini di volume. (...)

Imprenditori: cosa fare per metter mano sui sussidi di disoccupazione?<br>
Sei un imprenditore? Scopri in quali casi hai diritto all'indennità di disoccupazione. Non è sufficiente versare i contributi all'AD!

L’Osec : un coaching all’esportazione per le PMI
"Un imprenditore deve porsi molteplici domande preliminari prima di penetrare un nuovo mercato", sottolinea Christian Minacci, responsabile dell’Osec per la Svizzera romanda. L’organizzazione sostenuta dalla Confederazione ha per missione la promozione delle esportazioni delle imprese svizzere. Impiega 75 persone stanziate a Zurigo, Losanna e Lugano, e può così essere d’aiuto agli imprenditori che agognano ai mercati stranieri. (...)

Più lavoratori indipendenti in Svizzera che in Francia e in Germania
Nel 2005, il tasso di lavoratori indipendenti in Svizzera si è innalzato fino al 14%, ovvero 557.000 persone. Il nostro Paese si piazza così davanti alla Francia (9,8%), all’Austria (11,8%) e alla Germania (11,2%). Invece, si trova ben indietro rispetto alla Grecia, dove l’attività indipendente riguarda all’incirca un lavoratore su tre, e l’Italia, che conta da parte sua il 25% d’indipendenti. Questi paragoni internazionali emergono da un recente studio pubblicato dall’Ufficio federale della statistica (UFS), realizzato sulla base dei risultati dell’inchiesta sulla popolazione attiva dell’anno scorso. (...)

Una trasmissione TV destinata agli imprenditori in erba
Per la prima volta in Svizzera, una trasmissione televisiva incoraggerà la creazione d’impresa. Dal mese di aprile e fino alla fine del mese di giugno, la SF1 emetterà una serie documentaria intitolata “Start up – Der Weg zur eigenen Firma”. L’emissione dovrà divulgare preziosi consigli a tutte le persone che sognano di mettersi un giorno per conto loro. In particolare dimostrerà come delle persone dotate di spirito d’iniziativa possono accumulare un capitale intorno a una buona idea e quali sono le loro possibilità di successo. (...)

Il destino d’imprenditore fa sognare più a Singapore che in Svizzera
Quando hanno fondato Google, Sergey Brin e Larry Page erano ancora studenti all’Università di Stanford, in California. Il loro formidabile successo ha fatto sognare giovani in formazione nel mondo intero. Secondo il sondaggio ISCE (International Survey on Collegiate Entrepreneurship) 2006, sono in media il 12% nelle scuole di specializzazione di una decina di Paesi a voler creare la propria impresa. Tuttavia più del doppio desidererebbe piuttosto trovare un primo impiego in una PMI o in una grande impresa. Questa inclinazione alla prudenza è particolarmente evidente in Svizzera, dove gli studenti sono i meno numerosi a voler diventare padroni di se stessi, seguiti soltanto dai tedeschi. All’altro estremo ci sono Irlanda e Singapore, dove la proporzione di giovani desiderosi di mettersi per conto loro è la più forte. (...)



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