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Il quotidiano amministrativo degli imprenditori dovrebbe migliorare

Il quotidiano amministrativo degli imprenditori dovrebbe migliorare
Il Consiglio federale continua il suo programma di semplificazione dei doveri amministrativi che gravano sulle imprese. Ha recentemente proposto al Parlamento la soppressione o l’alleggerimento di 75 procedure d’autorizzazione (su un totale di 500). Inoltre, dei progressi importanti dovranno essere realizzati in materia di regolamenti amministrativi e di “e-government”. Comprese in un insieme di misure in favore della crescita, queste iniziative dovrebbero permettere dei risparmi di diverse decine di milioni di franchi.

Grazie alle sue disposizioni, le PMI svizzere potranno, tramite un semplice clic del mouse, inviare tutte le informazioni riguardanti i salari alla SUVA, l’AVS, i cantoni o all’Ufficio federale di statistica.

“Il nostro obbiettivo è che l’economia, l’amministrazione e la popolazione possano interagire in modo ottimale, spiega Jean-Jaques Didisheim, responsabile dell’e-government per conto dell’Organo strategia informatica della Confederazione (OSIC). Altri progetti sono in via di sviluppo, come il trattamento elettronico della TVA, che è una delle nostre priorità.”

La maggior parte delle misure proposte dal Consiglio Federale non richiedono modifiche della legge ed entreranno in vigore dal 2007. Il governo dovrà comunque pronunciarsi sull’abbandono di sei autorizzazioni figuranti nelle leggi sulla protezione delle acque, la protezione dell’ambiente, l’alcol, il controllo dei metalli preziosi ed il lavoro.

A partire dall’anno prossimo, grazie ad una direttiva rivisitata, il campo delle prescrizioni di sicurezza sul lavoro sarà pure alleggerito. Sarà inoltre installato un server informatico destinato a facilitare la ricerca di tutti i formulari ufficiali.

Perché queste riforme impiegano così tanto tempo per essere concretizzate? Per Jean-Jacques Didisheim, il principale ostacolo allo sviluppo delle prestazioni dell’e-government risiede nella mancanza di coordinazione tra le città, i cantoni e la Confederazione. “In materia di cyber-amministrazione, bisogna creare delle priorità comuni per poter avanzare”, sottolinea Didisheim.
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Ultimo aggiornamento: 20.12.2006

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